Accade nella realtà psicogeografica italiana

Accade nella realtà psicogeografica italiana – negli schermi orizzontali e verticali, sui bulbi oculari, attraverso i tubi già catodici, nell’infosfera, sui molti media, nell’occhio delle menti, nelle pozzanghere di novembre – che il vedere prescinda dal vedere. Puoi serrarle, quelle fessure che ti trovi; puoi guardare altrove, puoi fare altro: eppure tu vedi.

Quanti hanno visto il cavaliere Berlusconi Silvio ospite da Costanzo? Tu l’hai visto? Perché io credo che tu l’abbia visto. A me è accaduto, per esempio: a me sta accadendo adesso. Io non ho visto il cavaliere Berlusconi ospite da Costanzo (esiste ancora Costanzo? Lo pensavo moribondo, come tutti), non lo vedevo da chissà quanto, eppure continuo a vederlo anche adesso in questo stream che tu alimenti.

Poi accade che il vedere sia l’essere visto. Tu non vedi, ma poi, da questo altissimo sguardo italiano, tu sei il veduto.