C’era allora nel mondo l’inquieta presenza

C’era allora nel mondo l’inquieta
presenza degli animali,
la pazienza e la furia dell’orma,
di quella inseguita e di quella
che segue, e poi:

Già gli anni erano sparsi a milioni,
già elettriche erano le specie,
minuscole, colossali e fameliche
come l’aria incendiata
e perenne, e poi:

Era tutto un racconto senza lingua,
e così non dirlo, né mai né adesso
tu che eri una bestia primorde, e poi:
a̶ ̶c̶h̶e̶ ̶s̶e̶r̶v̶e̶ ̶r̶a̶c̶c̶o̶n̶t̶a̶r̶s̶i̶ ̶d̶e̶l̶l̶e̶ ̶s̶t̶o̶r̶i̶e̶?̶