mother! di Darren Aronofsky

M’assilla da ore, e del resto, è tale il titolo – un’esclamazione al tempo primorde e manierata – che, a prenderlo alla lettera, il titolo esclamato, fa proprio quel che deve fare: “richiama chiaramente”.

Cosa ho visto? cosa ho pensato di vedere?

Inizia come un horror: la casa lugubre, l’ispiratissimo scrittore privo d’ispirazione, la sposa che, svenevole, rifulge d’una oscura luce. Ogni asse della casa americana in stile vittoriano fa i più strani rumori: è tutto uno scricchiolare. Poi giunge un visitatore che, notoriamente, è sempre sconosciuto e inatteso. Fuori rabbuia; piovono i cliché. Ma siamo ben al coperto e non ci si bagna. Eppure il fastidio s’insinua, s’ingrossa. E fu sera e fu mattina.

Occorre l’evento dell’orrore.

Si produce, nella rappresentazione, una sofferenza di clan e di specie, e a seguire, la mia, individuale; finalmente gli eventi si placano. E tuttavia l’ambascia, di chi vede, ovvero il sottoscritto, e di chi è visto, non è vinta.

Poi tutti impazziscono. È tutto un andare fuori di testa. Dentro lo schermo, s’intenda. Ma anche per me che vedo: non capisco dove si va a parare. La situazione, da sostenuta, comincia a farsi insostenibile. Un esercito di scimmie rabbiose entra in una stanza – tetra, ma abbastanza ordinata – e la riduce in coriandoli non festosi.

Quindi un lampo: ogni cosa, seppur preda d’ogni tipo di impazzimento – sempre più grande, ulteriore – è illuminata. Le scimmie rabbiose esplodono. Deflagrano la narrazione, le simbologie, le allegorie, le carni, la Storia eccetera. Esplodo io, mi faccio a brandelli.

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Mother!, reso graficamente come mother!, è un film del 2017 scritto, diretto e co-prodotto da Darren Aronofsky, con Jennifer Lawrence e Javier Bardem.