Nel Libro dei morti italiano

Nel Libro dei morti italiano, scoperto durante uno scavo sui Colli Albani nel 1981, all’interno della caldera di un vulcano quiescente, vengono descritte le formule rituali per accedere al Regno ultimo, il territorio terminale che racchiude a recinto tutte le fini e i tutti i fini.

Nel libro, un papiro lungo 12 chilometri, compilato in scrittura minutissima, mai aperto, né prima né dopo ma soprattutto nemmeno durante la fase infinita della sua compilazione, tutte le parole convengono a maelström verso una unica parola: “parola”.
Pronunciando la parola “parola” non accade niente, tuttavia occorre che la si pronunci.

Questo è il segreto contenuto nel Libro dei morti italiano, che una volta svelato si rivela essere non un segreto (una verità nascosta chissà dove), bensì un Enigma, vale a dire l’inconcepibile preceduto da una domanda inconcepita.
Questo accadeva nei tempi non ancora trascorsi, eppure lo si sta raccontando.