Sono un automa di questo presente

Sono un automa di questo presente
Possiedo il necessario, in tale senso
Ossia gli innesti, getto le mie reti
Dell’amore neuromantico, pervado
Ovunque fuori dalla carne io sono
Florilegio è la mia lingua
È un innato fiorire
Così discorro nel tuo disapparire
Collocato nel pensiero che fu umano
Donde io ti parlo
Tu sei parlato dunque sei la lingua
Di questo automa di questo presente

Nell’intanto così appaio
Un innocuo robottino